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La riforma BCC 2018

Il 25 luglio 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.171 il decreto legge n. 91 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” che, all’art. 11, contiene alcune previsioni riguardanti la “Proroga di termini in materia di banche popolari e gruppi bancari cooperativi”.

Obiettivo dichiarato da parte dell’Esecutivo è quello di “rafforzare la finalità mutualistica” ed il radicamento territoriale delle BCC”.

Di seguito i contenuti essenziali del decreto (la cui conversione in legge dovrà avvenire da parte del Parlamento entro il 23 settembre 2018) che va a modificare in alcuni punti l’impostazione normativa della riforma del Credito Cooperativo, così come definita nella legge 49 del 2016.

Il decreto:

  • estende da 90 a 180 giorni il periodo entro il quale le BCC dovranno tenere le Assemblee straordinarie per le modifiche statutarie e deliberare – sottoscrivendo il contratto di coesione – l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo di riferimento (periodo che decorre dal rilascio del provvedimento di autorizzazione a questi ultimi da parte della Banca d’Italia (*).
  • prevede che il capitale della singola Capogruppo sia detenuto per almeno il 60% dalle Banche di Credito Cooperativo appartenenti a quel Gruppo (rispetto alla precedentemente indicata “quota maggioritaria”) e che lo statuto delle Capogruppo stabilisca che i componenti del Consiglio di Amministrazione espressione delle BCC siano pari alla metà più due del numero complessivo dei membri dello stesso Consiglio.
  • esplicita – in relazione ai poteri delle Capogruppo – che queste agiscano nel rispetto non solo delle finalità mutualistiche, ma anche “del carattere localistico delle banche di credito cooperativo”.
  • prevede la definizione di un apposito “processo di consultazione” delle BCC aderenti al Gruppo, da parte delle Capogruppo, in materia di strategie, politiche commerciali, raccolta del risparmio ed erogazione del credito, nonché riguardo al perseguimento delle finalità mutualistiche (processo che dovrà avvenire attraverso “assemblee territoriali” delle BCC con pareri comunque non vincolanti per la Capogruppo).
  • prevede che le BCC collocate nelle classi di rischio migliori (sulla base del principio dell’autonomia modulata in relazione alla rischiosità  – “risk based approach”) definiscano in autonomia i propri piani strategici e operativi nel quadro degli indirizzi impartiti dalla Capogruppo e sulla base di metodologie da questa definite; comunichino tali piani alla Capogruppo che ne verifica la coerenza con gli stessi indirizzi; nominino i componenti dei propri Consigli di Amministrazione e controllo (in caso di non gradimento della Capogruppo, sottopongano alla stessa per ogni componente non gradito, una lista di tre candidati diversi).
  • prevede che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (e non più del Ministro dell’Economia e delle Finanze), su proposta del Ministro delle Finanze stesso e sentita la Banca d’Italia, possa essere stabilita una soglia di partecipazione delle BCC al capitale della Capogruppo inferiore a quella minima indicata.

(*) I provvedimenti autorizzativi alla Costituzione a Gruppo sono stati emanati dalle Autorità, rispettivamente, l’11 luglio 2018 per Cassa Centrale Raiffeisen (gruppo provinciale); il 24 luglio per Iccrea Banca; il 2 agosto per Cassa Centrale Banca.

 

Scopri tutto su http://www.bccsiamo.it/riforma/

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Duecentesimo anniversario della nascita di F.W. Raiffeisen

Il prossimo 30 marzo ricorrerà il 200mo anniversario della nascita – in Germania – di Federico Guglielmo Raiffeisen, considerato il fondatore della moderna cooperazione di credito. In quello stesso giorno l’IRU (Unione Internazionale Raiffeisen, che oggi associa 52 organizzazioni bancarie cooperative di 33 Paesi, con sede a Bonn) celebrerà il 50mo della sua fondazione.

Per l’occasione l’IRU ha realizzato. in collaborazione con l’Associazione Austriaca delle Casse Raiffeisen e la tedesca DGV (la Confederazione delle banche cooperative e Raiffeisen), un film documentario sulla vita di Raiffeisen.

Il video, dal titolo “Friedrich Wilhelm Raiffeisen. Il potere di un’idea”, della durata di 45 minuti, presenta Raiffeisen non solo come autentico riformatore sociale e fondatore delle prime “Casse cooperative di prestito” ispirate ai principi della mutualità, ma anche come uomo comune, padre e borgomastro del piccolo centro di Weyerbusch, villaggio di montagna definito all’epoca “il paese della povera gente”.

La vicenda di Raiffeisen è narrata attraverso gli occhi della figlia Amalia, sua collaboratrice, che gli è stata vicina per tutta la vita. Senza di lei, difatti, Raiffeisen non avrebbe potuto completare il suo grande sogno (quello di affrancare la povera gente dai vincoli dell’usura e della miseria attraverso la costituzione di piccole casse di prestito): a richiesta del padre, infatti, Amalia si dedicò interamente al progetto cooperativo, rinunciando per questo ad avere una famiglia propria e dei figli.

Alla produzione del film – realizzato dalla Inspiris Haschel Film di Vienna con la regia di Mena Scheuba-Tempfer – hanno partecipato anche le emittenti televisive ORF III (Austria), la radiotelevisione Svizzera di lingua tedesca (SRF) e la sede RAI dell’Alto Adige.

Clicca qui per una versione short di 7 minuti del docu-film su Raiffeisen “Il potere di un’idea”.

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M’illumino di meno 2018

Le questioni ambientali e il cambiamento climatico sono tra le maggiori sfide da affrontare. E gli effetti degli eventi naturali collegati al clima hanno conseguenze di vasta portata per l’economia e il sistema finanziario.

In questo scenario, le BCC sono “protagoniste”, poiché da sempre sono banche attente alla tutela ambientale, al risparmio energetico e, in generale, all’utilizzo consapevole delle risorse ambientali, in coerenza con il dettato statutario, che impegna ogni BCC a promuovere “la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera”.

Più in generale, il sistema del Credito Cooperativo può contare sul supporto tecnico assicurato dal consorzio BCC Energia, che ha reso possibile l’acquisto di gruppo di energia pulita, consentendo ad ogni BCC di risparmiare sulla propria bolletta. Nel 2017 il Credito Cooperativo e le imprese clienti hanno consumato 106.508.319 kWh di energia pulita a condizioni agevolate, evitando l’immissione nell’atmosfera di 35.208 tonnellate di Co2.

Nel complesso, infine, ammontano a oltre 44,8 milioni di euro i finanziamenti che il Credito Cooperativo ha destinato negli ultimi anni alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabile ed alternativa nelle comunità.

Sono, inoltre, numerose le iniziative del Credito Cooperativo già avviate a favore del risparmio energetico, della diffusione di energie rinnovabili, della salvaguardia ambientale attraverso forme di credito che incentivano le buone pratiche di privati e imprese. Molte di queste realizzate con la collaborazione degli enti locali, delle associazioni di categoria e dell’associazionismo, al fine di contribuire a rendere il nostro Paese sostenibile.

Tra le più recenti iniziative del Credito Cooperativo, certamente l’adesione (per il decimo anno consecutivo) all’iniziativa “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di Radio2 Rai in occasione della tradizionale “Giornata del risparmio energetico” che quest’anno si terrà il prossimo 23 febbraio e avrà come tema principale quello del camminare. Sul sostegno delle BCC ai territori è possibile consultare il sito.